Cosa fare quando il partner vuole litigare

Lo sapevi che il 69% dei conflitti nelle relazioni di coppia sono destinati a restare irrisolti? A dirlo è una ricerca di John Gottman, professore di psicologia e fondatore del The Gottman Institute.

Questo vuol dire che spesso lo stesso conflitto si ripropone ciclicamente e ci spinge a rivivere lo stesso scontro con il proprio partner. Allora perché ripercorriamo più volte il medesimo “sentiero” comportamentale e non impariamo reciprocamente dalle esperienze che viviamo con la persona che amiamo?

Possiamo riconoscere che spesso l’argomento di discussione è solo una scusa per litigare, perché si prova rabbia a causa di altre motivazioni, infatti in alcuni momenti percepiamo che sia noi che il nostro partner cerchiamo solo un pretesto per iniziare il litigio. Nell’articolo Perché il mio partner vuole litigare? abbiamo approfondito quelle che possono essere le “vere” ragioni che spingono ad un comportamento del genere.

Qui, invece, trovere alcune utili strategie per ridurre i conflitti con il proprio partner:

  • Combatti di meno: può sembrare contro intuitivo, ma la prima strategia consiste nel comportarci all’opposto di quanto ci verrebbe spontaneo fare quando ci sentiamo aggrediti; piuttosto che reagire all’attacco in modo aggressivo, prova a lasciare della “terra bruciata” attorno all’aggressività del tuo partner, e mostra invece ascolto e comprensione nei suoi confronti; ti stupirai di come questa presa di posizione diversa dal solito possa portare benefici.
  • Non generalizzare: a volte piccoli episodi sfociano velocemente in grandi litigate che abbracciano aspetti più ampi della relazione (“fai sempre quello che pare”, “con te non si può mai parlare”, …); nota che le locuzioni “sempre” e “mai” sono, appunto, delle generalizzazioni; in queste occasioni chiedi al tuo partner di restare specifico e, se per lui/lei è importante quell’episodio che ha originato la discussione, pregalo di restare circoscritto a quello e non allargare gli argomenti di conversazione;
  • Individua gli “argomenti ricorrenti” di discussione: pensa agli scontri che hai avuto negli ultimi 3 mesi con il tuo partner e cerca di individuare quelli che sono i pretesti perpetui, che ciclicamente vi impegnano nello scontro (“abbiamo avuto un figlio insieme ma tu non ci sei mai”, “non riusciamo mai a fare un viaggio insieme senza amici”,…); piuttosto che aspettare la prossima occasione di litigio su questi argomenti, in un momento di maggiore tranquillità emozionale siediti affianco al tuo partner, chiarite la posizione di ognuno su ciascun argomento, e fate in modo che ciascuno proponga la sua soluzione che tiene conto della posizione dell’altro;
  • Scrivete quello che provate: quando siete presi emotivamente in una discussione, provate ad interrompere la comunicazione verbale e iniziare a scrivere quello che vi sta succedendo (su un pezzo di carta o in un Word, non importa); scoprirete che dal momento che la scrittura è l’espressione della parte razionale di noi, anche i contenuti che emergeranno saranno più “adulti” e meno irrazionali; scrivete di comune accordo un titolo, ovvero l’argomento principale del quale state discutendo (può sembrare banale ma scoprirete che spesso non è chiaro ad entrambi di “cosa” si sta parlando, e scrivere semplicemente un titolo può allineare le vedute); dichiarate la posizione di ciascuno di voi specifica rispetto a quel tema; scrivete anche delle emozioni che provate rispetto a quell’argomento; infine, scrivete una possibile soluzione che sia rispettosa delle posizioni di entrambi.

Prova subito ad utilizzare questi consigli per migliorare le discussioni che hai con il tuo partner.

Di cosa abbiamo parlato:

  • I conflitti con il partner spesso non trovano una soluzione
  • Vi sono 4 suggerimenti per affrontarli: Combatti di meno, non generalizzare, Individua gli argomenti ricorrenti, Scrivete quello che provate

 

Posted in:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *